Le vibrazioni al corpo intero si trasmettono attraverso il sedile di un veicolo o il pavimento di una piattaforma. Le sorgenti più comuni nelle aziende sono i carrelli elevatori, soprattutto con ruote superelastiche o cushion su pavimentazioni irregolari, le macchine movimento terra come escavatori, pale gommate e dumper, i trattori agricoli, i mezzi pesanti su strade sterrate, le gru a portale, i rulli compattatori e alcune piattaforme industriali poste vicino a macchinari a moto alternato, come vagli e frantoi.
Gli effetti principali riguardano la colonna lombare: l'esposizione prolungata è associata a lombalgie, discopatie ed ernie discali, con un ruolo amplificato da posture fisse prolungate, torsioni del busto per guardare dietro durante la retromarcia, salite e discese ripetute dalla cabina, movimentazione di carichi a fine turno. Gli urti di forte intensità, come quelli provocati da buche o dossi affrontati a velocità sostenuta, sono particolarmente dannosi.
Nella valutazione si deve tener conto del fatto che il valore di accelerazione di uno stesso mezzo varia molto in funzione della pavimentazione, della velocità, dello stato del sedile e delle sospensioni, del carico trasportato e dello stile di guida. Un carrello elevatore che percorre un piazzale con binari, griglie e buche può presentare livelli di vibrazione molto superiori a quelli dello stesso mezzo all'interno di un magazzino con pavimento industriale liscio. Per questo il dato del fabbricante, ottenuto su pista di prova, va sempre letto criticamente.