Modulo B comune · Blocco 8/12 (28–32 h) · Slide 24/50

Ridurre l'esposizione a vibrazioni: tecnica, manutenzione e organizzazione

Superato il valore d'azione, l'articolo 203 richiede un programma di misure tecniche e organizzative. Le misure elencate partono da metodi di lavoro alternativi che comportano una minore esposizione e dalla scelta di attrezzature ergonomiche che producano, tenuto conto del lavoro da svolgere, il minor livello possibile di vibrazioni. Esempi concreti sono gli utensili con impugnature smorzate o sistemi di bilanciamento, i martelli demolitori con impugnatura sospesa, le smerigliatrici con dispositivi autobilancianti e la sostituzione della demolizione manuale con un escavatore dotato di martello idraulico, comandato dalla cabina.

Sul corpo intero contano sedili a sospensione regolati in base al peso del conducente, pneumatici adeguati, manutenzione delle sospensioni e soprattutto la manutenzione della pavimentazione: riparare buche, eliminare giunti sporgenti e raccordare le rampe vale spesso più di qualsiasi accessorio. La formazione alla guida, con la riduzione della velocità sui tratti sconnessi, completa il quadro.

La norma cita espressamente attrezzature accessorie come sedili che attenuano le vibrazioni e maniglie che riducono la vibrazione trasmessa. I guanti antivibranti certificati secondo la UNI EN ISO 10819 hanno efficacia limitata, soprattutto alle basse frequenze, ma proteggono dal freddo e dall'umidità, fattori che aggravano il danno vascolare. Sul piano organizzativo restano la limitazione della durata, la rotazione tra mansioni, le pause e la messa a disposizione di indumenti per proteggere dal freddo i lavoratori esposti.