Modulo B comune · Blocco 8/12 (28–32 h) · Slide 38/50

Microclima severo: bilancio termico e grandezze che lo governano

Il microclima è citato tra gli agenti fisici all'articolo 180, ma il Titolo VIII non contiene un capo dedicato con valori numerici: si applicano quindi i principi generali e le norme tecniche. Si parla di ambienti moderati quando le condizioni consentono di raggiungere il comfort, tema del benessere nei luoghi di lavoro; si parla di ambienti severi, caldi o freddi, quando le esigenze produttive o le condizioni esterne impongono situazioni in cui l'organismo deve attivare i meccanismi di termoregolazione per mantenere la temperatura interna.

Il punto di partenza è il bilancio termico: il calore prodotto dal metabolismo e quello scambiato con l'ambiente per convezione, irraggiamento, conduzione, evaporazione del sudore e respirazione devono compensarsi. Le grandezze ambientali che lo influenzano sono quattro: temperatura dell'aria, temperatura media radiante, umidità relativa e velocità dell'aria. Vanno poi considerati due parametri legati alla persona: il dispendio metabolico, stimato secondo la UNI EN ISO 8996 in funzione dell'attività, e l'isolamento termico del vestiario, espresso in clo secondo la UNI EN ISO 9920.

Gli ambienti severi caldi tipici sono fonderie, acciaierie, vetrerie, forgiature, cucine industriali, lavanderie, locali caldaie e lavorazioni all'aperto nei mesi estivi. Quelli freddi sono celle frigorifere e magazzini a temperatura controllata, industria alimentare della carne e del pesce, lavori all'aperto in inverno o in quota. In entrambi i casi la valutazione richiede misure strumentali e indici specifici.