Modulo B comune · Blocco 8/12 (28–32 h) · Slide 41/50

Ambienti severi freddi: indice IREQ e lavoro nelle celle frigorifere

Per gli ambienti freddi la norma di riferimento è la UNI EN ISO 11079, che introduce l'indice IREQ, acronimo di Required Clothing Insulation, cioè l'isolamento termico del vestiario richiesto per mantenere l'equilibrio termico del corpo in determinate condizioni ambientali e di attività. Il confronto tra l'isolamento richiesto e quello effettivamente fornito dagli indumenti indossati consente di capire se l'abbigliamento è adeguato. Se è insufficiente, la norma calcola la durata limite di esposizione, chiamata DLE, cioè il tempo dopo il quale il raffreddamento del corpo diventa eccessivo.

Oltre al raffreddamento generale vanno considerati i raffreddamenti localizzati di mani, piedi e viso, che riducono destrezza e sensibilità e possono causare congelamenti. All'aperto il vento accentua molto la perdita di calore: l'indice di raffreddamento da vento, noto come wind chill, esprime questo effetto ed è utile per i lavori in quota o sui piazzali in inverno.

Il caso tipico è il magazzino di surgelati, con celle a temperature intorno a meno 25 gradi. Il carrellista che entra ed esce dalla cella subisce sbalzi termici continui; il preparatore di ordini lavora con metabolismo moderato e indumenti voluminosi che ne limitano i movimenti. Le misure comprendono indumenti certificati secondo la UNI EN 342, guanti protettivi contro il freddo, calzature isolanti, cabine riscaldate sui carrelli, pause in locali riscaldati con bevande calde e limiti di permanenza continuativa in cella stabiliti con il calcolo della DLE. Le celle devono avere dispositivi di apertura dall'interno e allarmi.