Modulo B comune · Blocco 8/12 (28–32 h) · Slide 45/50

Effetti, limiti di dose e classificazione di lavoratori e zone

Gli effetti delle radiazioni ionizzanti si dividono in due famiglie. Gli effetti deterministici, oggi chiamati anche reazioni tissutali, compaiono in genere entro settimane o mesi e si manifestano solo oltre una soglia di dose e la loro gravità cresce con la dose: eritema, cataratta, danni al midollo osseo, sindrome acuta da radiazioni. Gli effetti stocastici, come tumori ed effetti ereditari, non hanno una soglia nota: al crescere della dose aumenta la probabilità che si manifestino, non la loro gravità. È per questo che anche le dosi basse vanno ottimizzate.

Il D.Lgs. 101/2020 fissa per i lavoratori esposti un limite di dose efficace di 20 millisievert per anno solare e un limite di dose equivalente al cristallino di 20 millisievert all'anno, ridotto rispetto al passato sulla base di nuove evidenze sulla cataratta. Per la popolazione il limite di dose efficace è di 1 millisievert all'anno.

Sono classificati come esposti i lavoratori che possono ricevere una dose superiore a uno dei limiti per la popolazione. Tra questi, la categoria A comprende chi può superare 6 millisievert all'anno di dose efficace o 15 millisievert al cristallino o 150 millisievert a pelle ed estremità; gli altri esposti sono di categoria B. Analogamente le aree si classificano in zona controllata, dove si può superare la soglia di 6 millisievert annui, e zona sorvegliata, dove si può superare 1 millisievert annuo. Le zone sono delimitate, segnalate e soggette a norme interne di protezione.