Modulo B comune · Blocco 8/12 (28–32 h) · Slide 49/50

Agenti fisici nel DVR: struttura documentale ed errori ricorrenti

Per gli agenti fisici il DVR deve mostrare un percorso tracciabile: elenco delle sorgenti presenti, criterio usato per decidere se misurare o stimare, gruppi omogenei di esposizione, tempi di esposizione verificati, risultati confrontati con le soglie, misure adottate e programmate, esito della sorveglianza sanitaria. È buona pratica tenere una relazione tecnica per ciascun agente, firmata dal tecnico che l'ha redatta, e richiamarla nel documento principale con data e revisione, così da poterne seguire l'aggiornamento.

Nell'esperienza delle verifiche ispettive alcuni errori ritornano con regolarità. Relazioni fonometriche vecchie di molti anni, mai aggiornate dopo l'acquisto di nuove macchine. Valutazioni delle vibrazioni basate solo sul dato di targa del fabbricante, senza correzioni né controlli di campo. Tempi di esposizione stimati per mansione e non per uso effettivo. Assenza totale di valutazione dei campi elettromagnetici e delle radiazioni ottiche, considerati a torto argomenti da laboratorio. Microclima trattato solo come comfort anche in reparti caldi di fusione.

Altri difetti frequenti riguardano la scelta dei DPI fatta per catalogo, senza verifica dell'attenuazione richiesta, l'assenza di addestramento per gli otoprotettori, la mancata comunicazione al medico competente dei livelli di esposizione individuali e l'assenza di verifica dopo gli interventi di bonifica. Il RSPP può prevenire questi problemi con uno scadenzario degli aggiornamenti e con la regola che ogni nuova attrezzatura passi da una scheda di valutazione degli agenti fisici prima della messa in servizio.