Modulo B comune · Blocco 9/12 (32–36 h) · Slide 12/50

Incidenti ed emergenze con agenti chimici: art. 226

L'articolo 226 chiede di predisporre procedure di intervento per incidenti o emergenze che coinvolgono agenti chimici pericolosi: lo sversamento di un fusto di acido in magazzino, la rottura di una tubazione di ammoniaca in un impianto frigorifero, una fuga da una bombola di gas tossico, un incendio di prodotti infiammabili. Le procedure comprendono esercitazioni di sicurezza da effettuare a intervalli regolari e la messa a disposizione di adeguati mezzi di pronto soccorso.

In caso di evento, il datore di lavoro adotta immediatamente misure per attenuarne gli effetti e ne informa i lavoratori. Nell'area colpita possono operare soltanto i lavoratori indispensabili all'effettuazione delle riparazioni e delle attività necessarie, dotati di indumenti protettivi, DPI e attrezzature di sicurezza adeguati, che devono essere utilizzati per tutto il tempo in cui persiste la situazione. Servono sistemi d'allarme per segnalare tempestivamente un rischio accresciuto, e le informazioni sulle misure di emergenza devono essere disponibili anche ai servizi di soccorso interni ed esterni.

In concreto il RSPP verifica la presenza di kit di contenimento adatti ai prodotti realmente stoccati, cioè materiali assorbenti inerti per solventi e neutralizzanti per acidi e basi, di docce di emergenza e lavaocchi funzionanti e controllati periodicamente, di rilevatori fissi dove il gas può accumularsi. Le schede di sicurezza, in particolare le sezioni 4, 5 e 6, sono la base per scrivere queste procedure, da integrare nel piano di emergenza e provare con esercitazioni pratiche.