Modulo B comune · Blocco 9/12 (32–36 h) · Slide 24/50

L'etichetta completa, il codice UFI e i contenitori interni

L'articolo 17 del CLP elenca gli elementi dell'etichetta: nome, indirizzo e numero di telefono del fornitore; quantità nominale nel caso di prodotti messi a disposizione del pubblico; identificatori del prodotto; pittogrammi di pericolo; avvertenza; indicazioni di pericolo; consigli di prudenza; eventuali informazioni supplementari. Per le miscele classificate per pericoli per la salute o fisici è previsto inoltre il codice UFI, un identificativo unico di sedici caratteri che collega il prodotto alle informazioni trasmesse dal formulatore per la risposta alle emergenze sanitarie. In caso di intossicazione, comunicare l'UFI al centro antiveleni permette di conoscere la composizione esatta.

Il Regolamento UE 2024/2865 ha aggiornato il CLP introducendo, tra l'altro, requisiti minimi di formato e leggibilità delle etichette, regole per l'etichettatura digitale e per la vendita sfusa con ricarica, con applicazione scaglionata a partire dal 2026.

Un problema pratico ricorrente riguarda i contenitori interni. Quando il prodotto viene travasato da un fusto in taniche, spruzzatori o vaschette, l'etichetta originale non segue il liquido. L'articolo 227 richiede che contenitori e condutture siano identificabili, e l'Allegato XXVI del D.Lgs. 81/08 prevede che i recipienti contenenti sostanze pericolose siano etichettati con le informazioni essenziali. In officina, quindi, ogni spruzzatore deve riportare almeno nome del prodotto e pittogrammi; i contenitori per alimenti o bevande non vanno mai usati, perché sono la causa classica di ingestioni accidentali.