Modulo B comune · Blocco 9/12 (32–36 h) · Slide 39/50

Censimento e valutazione dello stato dei materiali con amianto

La gestione dell'amianto in opera negli edifici si basa sul DM 6 settembre 1994, che fornisce metodologie per la valutazione del rischio, il controllo, la manutenzione e la bonifica. Il punto di partenza è il censimento: sopralluogo sistematico, ricerca documentale su progetti e capitolati, campionamento dei materiali sospetti e analisi di laboratorio, per esempio in microscopia ottica in contrasto di fase, in diffrattometria o in microscopia elettronica. Ogni materiale individuato va riportato su una planimetria e in un registro con tipologia, quantità, localizzazione e stato.

La distinzione fondamentale è tra materiali friabili, che possono essere sbriciolati con la semplice pressione delle dita e rilasciano fibre facilmente, come i rivestimenti spruzzati e le coibentazioni, e materiali compatti, nei quali le fibre sono legate in una matrice, come il cemento-amianto. A parità di quantità, il friabile è molto più pericoloso.

La valutazione dello stato considera integrità della superficie, presenza di sfaldamenti, crepe o affioramento di fibre, esposizione agli agenti atmosferici, vibrazioni, urti e possibilità di danneggiamento da parte delle attività svolte nell'area. Per le coperture in cemento-amianto diverse Regioni hanno adottato indici di degrado che, attraverso un punteggio, orientano tra controllo periodico e bonifica entro tempi definiti. Possono essere eseguite anche misure di fibre aerodisperse negli ambienti, utili come conferma, ma un risultato basso in un dato momento non esclude rilasci futuri se il materiale è danneggiato o se viene disturbato da lavori.