Modulo C (RSPP) · Blocco 1/6 (0–4 h) · Slide 31/50

Capitolo 9.1.1: che cosa monitorare, con quali metodi e strumenti

La norma chiede di determinare che cosa monitorare e misurare, con quali metodi, con quali criteri di valutazione delle prestazioni, quando eseguire monitoraggio e misurazione e quando analizzarne e comunicarne i risultati. Tra gli elementi da tenere sotto osservazione indica il grado di soddisfacimento delle prescrizioni legali, le attività e operazioni legate ai pericoli e ai rischi individuati, i progressi verso gli obiettivi e l'efficacia dei controlli operativi e degli altri controlli. Le apparecchiature di monitoraggio e misura devono essere tarate o verificate, e i risultati conservati come informazione documentata.

In un'azienda tipo il monitoraggio ha più livelli. Ci sono le misurazioni strumentali delle esposizioni, come le campagne fonometriche, i campionamenti di polveri e solventi o le misure di vibrazioni, con strumenti di cui va conservato il certificato di taratura. Ci sono i controlli sistematici sulle condizioni dei luoghi e delle attrezzature, come i sopralluoghi periodici del servizio di prevenzione e i controlli pre-uso registrati dagli operatori. Ci sono i dati aggregati e anonimi della sorveglianza sanitaria, comunicati dal medico competente in occasione della riunione periodica.

Il passaggio decisivo è l'analisi. Un archivio di check list compilate non è monitoraggio se nessuno le legge: occorre stabilire chi esamina i dati, con quale frequenza e con quali soglie che fanno scattare un'azione. La scelta e la costruzione degli indicatori di prestazione, predittivi e di risultato, sono approfondite nel blocco C6 dedicato al RSPP come manager.