Modulo C (RSPP) · Blocco 1/6 (0–4 h) · Slide 33/50

Capitolo 9.2: l'audit interno come strumento di verifica

L'audit interno serve a stabilire, a intervalli pianificati, se il sistema è conforme ai requisiti propri dell'organizzazione e a quelli della norma, e se è efficacemente attuato e mantenuto. La ISO 45001 chiede un programma di audit che comprenda frequenza, metodi, responsabilità, consultazione, requisiti di pianificazione e reportistica, tenendo conto dell'importanza dei processi e dei risultati degli audit precedenti. Gli auditor devono essere scelti in modo da garantire obiettività e imparzialità, e i risultati vanno riportati ai responsabili, ai lavoratori e ai loro rappresentanti.

Un audit non è un'ispezione di sicurezza. L'ispezione verifica le condizioni materiali di un'area; l'audit verifica se un processo funziona come descritto e produce i risultati attesi, seguendo le evidenze lungo la catena. Si parte, per esempio, da un infortunio registrato in magazzino e si verifica se è stato analizzato, se le azioni decise sono state attuate, se la valutazione dei rischi è stata aggiornata, se la formazione è stata ripetuta e se il preposto vigila sul nuovo comportamento richiesto.

L'audit si conclude con rilievi classificati, di solito non conformità maggiori e minori, osservazioni e opportunità di miglioramento, ciascuno sostenuto da evidenze oggettive. Le tecniche di conduzione, la qualifica degli auditor secondo la UNI EN ISO 19011 e la gestione dell'intero programma saranno approfondite nel blocco conclusivo del modulo C, dedicato al RSPP come manager.