Modulo C (RSPP) · Blocco 2/6 (4–8 h) · Slide 5/50

Il modello transazionale di Lazarus e Folkman

Il limite del modello di Selye è che tratta lo stress come risposta automatica allo stimolo. Richard Lazarus e Susan Folkman, nel 1984, proposero invece un modello transazionale: lo stress nasce dalla relazione tra la persona e l'ambiente, quando la persona valuta che le richieste superano le proprie risorse e mettono in gioco il proprio benessere. Il punto centrale è la valutazione cognitiva, che avviene in due momenti.

Con la valutazione primaria la persona si chiede se la situazione sia irrilevante, positiva o minacciosa. Con la valutazione secondaria si chiede di quali risorse dispone per affrontarla: competenze, tempo, strumenti, aiuto dei colleghi. Seguono le strategie di coping, che possono essere centrate sul problema, cioè orientate a modificare la situazione, oppure centrate sull'emozione, cioè orientate a ridurre il disagio senza cambiare la causa.

Per chi si occupa di prevenzione il modello ha due implicazioni. La prima: due lavoratori nello stesso reparto possono vivere la stessa richiesta in modo diverso, per cui il disagio individuale non è di per sé prova di un rischio organizzativo. La seconda, più importante: le risorse che entrano nella valutazione secondaria sono in buona parte fornite dall'azienda. Un operatore di sala controllo che sa di poter chiamare un tecnico esperto in qualsiasi momento valuta un allarme imprevisto in modo molto diverso da chi è solo nel turno di notte. Organizzare la disponibilità di aiuto è quindi già prevenzione.