La tassonomia degli obiettivi cognitivi elaborata da Benjamin Bloom e collaboratori nel 1956, e rivista nel 2001 da Anderson e Krathwohl, ordina i processi mentali in sei livelli crescenti di complessità: ricordare, comprendere, applicare, analizzare, valutare, creare. Ogni livello si associa a verbi d'azione che aiutano a scrivere obiettivi coerenti e a scegliere metodi e prove adeguati.
Applicata alla sicurezza, la tassonomia evita di fermarsi ai livelli bassi. Ricordare significa elencare le classi di fuoco. Comprendere significa spiegare perché l'acqua non va usata su un incendio di olio da cucina. Applicare significa scegliere l'estintore corretto davanti a un principio d'incendio simulato su un quadro elettrico. Analizzare significa individuare in una foto di reparto le condizioni che favoriscono la propagazione. Valutare significa giudicare se una procedura di emergenza esistente è adeguata al numero di presenti. Creare significa proporre una modifica al layout del deposito che riduca il carico d'incendio vicino alle uscite.
I corsi per lavoratori operativi puntano soprattutto ai livelli di applicazione, mentre quelli per preposti e dirigenti devono arrivare all'analisi e alla valutazione, perché a queste figure si chiede di riconoscere situazioni anomale e decidere. Un test composto solo da domande di memoria, somministrato a un corso per preposti, misura il livello sbagliato: certifica che la persona ricorda definizioni, non che sappia giudicare una situazione in reparto.