Modulo C (RSPP) · Blocco 3/6 (8–12 h) · Slide 11/50

Obiettivi didattici operativi secondo Mager

Un obiettivo didattico descrive ciò che il partecipante sarà in grado di fare al termine dell'intervento, non ciò che il docente farà in aula. Robert Mager, nel suo testo sulla preparazione degli obiettivi didattici pubblicato all'inizio degli anni Sessanta, propose tre componenti che restano un riferimento: il comportamento osservabile, espresso con un verbo d'azione; le condizioni in cui il comportamento deve manifestarsi; il criterio di accettabilità che permette di dire se l'obiettivo è stato raggiunto.

Un obiettivo scritto male suona così: far conoscere ai partecipanti il rischio chimico. Non indica cosa debba saper fare il lavoratore né come verificarlo. Riscritto secondo Mager diventa: dato un contenitore etichettato secondo il Regolamento CLP, il partecipante identifica i pittogrammi presenti, ne spiega il significato e indica i DPI previsti dalla sezione 8 della scheda di dati di sicurezza, senza errori su almeno quattro casi su cinque.

Il vantaggio è triplice. Il docente sa esattamente su cosa concentrare il tempo. Il progettista può costruire la prova di verifica prima ancora dei materiali, perché il criterio è già scritto. Il datore di lavoro e l'organo di vigilanza possono leggere nel progetto una corrispondenza chiara tra rischio, obiettivo e verifica. Per il RSPP scrivere obiettivi operativi è anche un esercizio di onestà: se non si riesce a formulare il criterio, probabilmente non è chiaro nemmeno che cosa si vuole ottenere.