Modulo C (RSPP) · Blocco 5/6 (16–20 h) · Slide 37/50

Consapevolezza situazionale

La consapevolezza situazionale, in inglese situation awareness, è stata descritta da Mica Endsley come la percezione degli elementi dell'ambiente in un certo volume di tempo e spazio, la comprensione del loro significato e la proiezione del loro stato nel prossimo futuro. I tre livelli sono quindi percepire, comprendere, anticipare. Un carrellista che vede un pedone sul corridoio ha il primo livello; se capisce che il pedone non lo ha sentito arrivare ha il secondo; se prevede che sbucherà dalla testata dello scaffale ha il terzo.

Molti incidenti derivano da una consapevolezza situazionale insufficiente a uno dei tre livelli. Al primo livello per informazioni non disponibili, mascherate, difficili da rilevare o non osservate per distrazione e carico eccessivo. Al secondo livello per modelli mentali inadeguati, che impediscono di attribuire il giusto significato ai segnali. Al terzo livello per mancanza di esperienza, che non consente di prevedere l'evoluzione della situazione.

Gli elementi che la sostengono sono in gran parte progettabili: visibilità diretta e specchi nei punti ciechi della viabilità interna, interfacce che mostrano tendenze e non solo valori istantanei, briefing prima delle attività complesse, comunicazione esplicita nelle squadre, riduzione delle distrazioni non necessarie. In cantiere, la consapevolezza del gruista dipende anche dalla qualità delle comunicazioni con chi imbraca il carico, mentre in un ufficio tecnico dipende dalla chiarezza delle informazioni di avanzamento condivise tra progettisti.