La sicurezza funziona quando a guidarla è la linea gerarchica: datore di lavoro, dirigenti, preposti. Il RSPP che si sostituisce a loro ottiene risultati fragili, che durano finché è presente in reparto. Il suo compito manageriale è piuttosto far crescere la leadership di chi ha l'autorità per decidere e per farsi ascoltare.
Concretamente significa preparare i dirigenti a parlare di sicurezza con i propri collaboratori: fornire loro i dati del reparto prima delle riunioni, suggerire due o tre messaggi chiave, aiutarli a inserire un punto sicurezza nelle riunioni di produzione già esistenti invece di crearne di nuove. Significa anche coinvolgere il direttore di stabilimento in visite periodiche ai reparti con domande aperte agli operatori; il RSPP può proporre il formato e accompagnare le prime volte, poi lasciare che diventi un'abitudine del dirigente.
Con i preposti il lavoro è più operativo. Dopo la riforma del 2021 il preposto ha il compito di intervenire sui comportamenti non conformi e, se necessario, interrompere l'attività. Molti preposti però non si sentono legittimati. Il RSPP può aiutarli con casi pratici discussi in piccoli gruppi, con istruzioni di reparto chiare che rendano evidente la regola, con il sostegno visibile della direzione quando un preposto ferma un lavoro rischioso.
Un segnale di successo è quando i dirigenti presentano da soli i risultati di sicurezza del proprio reparto e il RSPP interviene solo per le domande tecniche.