Modulo C (RSPP) · Blocco 6/6 (20–24 h) · Slide 24/50

Analisi costi-benefici: metodo e attualizzazione dei flussi

L'analisi costi-benefici confronta i costi di una misura con i benefici attesi, espressi in termini monetari, lungo un orizzonte temporale definito. Nel campo della prevenzione è utile soprattutto per scegliere tra alternative e per sostenere investimenti che vanno oltre il minimo obbligatorio.

Il procedimento prevede alcuni passaggi. Si definisce la situazione di riferimento, cioè che cosa accade senza la misura. Si identificano i costi della misura: investimento iniziale, manutenzione, formazione, eventuali perdite di produttività. Si stimano i benefici: infortuni e malattie evitati con i relativi costi diretti e indiretti, minori fermi, minore assenteismo, eventuali riduzioni del premio assicurativo, aumento di produttività legato a postazioni migliori. Si collocano costi e benefici negli anni in cui si verificano.

Poiché un euro oggi vale più di un euro fra cinque anni, i flussi futuri vanno attualizzati. Il valore attuale netto si calcola sommando i benefici netti di ogni anno divisi per uno più il tasso di sconto elevato al numero di anni, e sottraendo l'investimento iniziale. Se il risultato è positivo, la misura si ripaga nell'orizzonte considerato. Il tempo di ritorno, o payback, indica invece dopo quanti anni i benefici cumulati eguagliano l'investimento: è meno rigoroso ma molto intuitivo per la direzione.

Il punto debole è sempre la stima dei benefici, cioè della riduzione di probabilità degli eventi. Conviene dichiarare le ipotesi e presentare uno scenario prudente e uno ottimistico, anziché un solo numero apparentemente preciso.