Modulo C (RSPP) · Blocco 6/6 (20–24 h) · Slide 32/50

Quando gli indicatori producono effetti indesiderati

La legge di Goodhart, formulata in ambito economico, afferma che quando una misura diventa un obiettivo smette di essere una buona misura. Nella sicurezza il fenomeno è ben noto e può fare danni seri.

L'esempio più comune riguarda gli infortuni. Se i premi di produzione dei capi reparto sono legati al numero di infortuni, si crea un incentivo a non denunciarli, a spostare l'infortunato su mansioni leggere per evitare l'assenza, a classificare come malore un evento lavorativo. Il risultato è un indicatore che migliora mentre la realtà peggiora e, soprattutto, una perdita di informazioni preziose per la prevenzione, oltre a possibili violazioni degli obblighi di denuncia. Anche i cartelli con il conteggio dei giorni senza infortuni possono indurre pressione a non segnalare.

Gli indicatori anticipatori non sono immuni. Se si premia il numero di segnalazioni di quasi infortuni, possono arrivare segnalazioni banali o duplicate. Se si misura solo la percentuale di azioni chiuse, le azioni vengono chiuse in fretta con interventi superficiali. Se si conta il numero di ore di formazione, si allungano i corsi senza migliorarne la qualità.

Alcune contromisure aiutano. Usare insiemi bilanciati di indicatori che si controllano a vicenda. Verificare a campione la qualità di ciò che si conta. Non legare in modo meccanico gli incentivi economici agli esiti infortunistici, preferendo obiettivi su attività di prevenzione verificabili. Discutere apertamente i dati anomali: un reparto con zero segnalazioni non è necessariamente un reparto sicuro.