Le rilevazioni INAIL collocano stabilmente l'agricoltura tra i comparti con la maggiore incidenza di infortuni mortali rispetto al numero di addetti. Il dato ufficiale, peraltro, sottostima il fenomeno: le denunce INAIL coprono i lavoratori assicurati, mentre una parte consistente delle vittime è costituita da pensionati, hobbisti, familiari non iscritti o coltivatori di piccoli appezzamenti per autoconsumo, i cui eventi emergono soprattutto da fonti giornalistiche e dagli osservatori dedicati.
Per questo l'INAIL ha attivato un osservatorio specifico sugli infortuni gravi e mortali legati alle macchine agricole, che raccoglie anche gli eventi esterni al perimetro assicurativo. L'indicazione che emerge in modo costante è che il trattore è coinvolto in una quota molto rilevante dei decessi e che la dinamica prevalente è il ribaltamento, seguito dall'investimento e dal trascinamento da parte di organi in movimento.
Altri elementi ricorrenti sono l'età avanzata delle vittime, l'impiego di mezzi vecchi privi di struttura di protezione o con arco abbassato, il lavoro in solitudine che ritarda i soccorsi e la scarsa percezione del pericolo legata all'abitudine. Per il RSPP questi dati non sono una curiosità statistica: indicano dove concentrare la valutazione e le risorse, cioè sulla stabilità del mezzo, sulla protezione del conducente e sull'organizzazione del lavoro isolato. Per consultare le serie aggiornate le fonti sono INAIL Open Data e i report del sistema Infor.MO.