L'abilitazione alla conduzione dei trattori non è permanente. L'Accordo del 2025 prevede un aggiornamento di quattro ore con periodicità quinquennale, prevalentemente orientato alla parte pratica, che rinnova l'abilitazione. Se l'aggiornamento non viene svolto entro la scadenza, il conducente non può continuare a usare il mezzo per lavoro fino al suo completamento, nei termini stabiliti dall'Accordo. Il calcolo dei cinque anni parte dalla data dell'attestato, ed è proprio questa scadenza a essere spesso persa di vista nelle piccole aziende.
L'Accordo introduce inoltre, in termini generali, la verifica dell'efficacia della formazione, intesa come controllo che quanto appreso si traduca in comportamenti corretti durante l'attività lavorativa. Per un conducente di trattore questo può significare osservazioni sul campo da parte del preposto o del datore di lavoro, registrate con criteri semplici: arco in posizione, cintura allacciata, controlli pre-utilizzo eseguiti, rispetto delle distanze dai cigli, corretta zavorratura.
Per l'ASPP gli strumenti utili sono pratici. Uno scadenzario con nominativo, tipologia di abilitazione, ruote o cingoli, data dell'attestato, ente formatore e data di scadenza dell'aggiornamento. Una copia degli attestati nel fascicolo del lavoratore. Una scheda di osservazione periodica dei conducenti. Questi dati, aggiornati con regolarità, permettono di pianificare gli aggiornamenti nei mesi di minore attività agricola, evitando di dover fermare un conducente nel pieno della raccolta perché l'attestato è scaduto.