L'albero cardanico collega la presa di forza del trattore all'albero d'ingresso della macchina operatrice, compensando le variazioni di distanza e di angolo durante il lavoro. È composto da due semialberi telescopici, uno maschio e uno femmina, di profilo triangolare, a stella o a limone, che scorrono uno nell'altro; alle estremità si trovano le forcelle e i giunti a crociera, che permettono la trasmissione anche quando i due alberi non sono allineati.
Un giunto cardanico semplice trasmette il moto con una velocità che oscilla durante il giro, tanto più quanto maggiore è l'angolo di lavoro. Per ottenere un moto uniforme all'uscita è necessario che gli angoli ai due giunti siano uguali e che le forcelle interne siano in fase, cioè sullo stesso piano. Un albero rimontato con le forcelle sfasate trasmette vibrazioni, usura rapidamente le crociere e può rompersi. Quando la macchina deve lavorare con forti angoli, ad esempio una trainata che sterza in capezzagna, si usa un giunto omocinetico grandangolare sul lato trattore, che consente angoli molto superiori a quelli di un giunto semplice.
I manuali indicano i limiti di angolo in lavoro e durante le manovre, oltre agli intervalli di ingrassaggio di crociere e tubi. Un albero con giochi alle crociere, tubi deformati o scorrimento difficile è un albero che sta per cedere: la rottura in rotazione può proiettare parti e lasciare un tratto di albero libero che sbatte senza protezione.