Lo spandiletame è un rimorchio con un nastro trasportatore a catene sul fondo che spinge il letame verso uno o più battitori posteriori, verticali od orizzontali, che lo sminuzzano e lo distribuiscono sul campo. I rischi principali sono il trascinamento nei battitori, la proiezione di materiale solido come sassi, pezzi di legno e corpi estranei mescolati al letame, e la rottura delle catene del fondo mobile. L'errore classico è salire sul cassone per spingere il letame o liberare un battitore intasato con la PdF in rotazione o non completamente ferma.
I battitori sono, per funzione, organi lavoratori scoperti nella parte posteriore: la protezione si basa su paratie laterali e superiori, su una distanza di sicurezza e sul divieto assoluto di presenza di persone dietro la macchina in funzione. Molti modelli recenti hanno una saracinesca idraulica che chiude il cassone e un fermo meccanico per ispezioni; per la manutenzione si usano i punti di accesso previsti, mai il cassone in movimento.
Gli spandiconcime centrifughi, invece, distribuiscono il fertilizzante granulare con dischi rotanti dotati di palette, che lanciano i granuli a ventagli di larghezza notevole. Il rischio meccanico è legato ai dischi in rotazione sotto la tramoggia e all'agitatore all'interno della stessa, che ruota mentre l'operatore controlla il livello o rompe grumi di concime. La griglia di protezione nella tramoggia non va rimossa: è proprio lei a impedire che una mano raggiunga l'agitatore.