Tra tutte le fasi del trattamento, la preparazione della miscela espone l'operatore al prodotto concentrato, con le maggiori probabilità di contatto cutaneo e oculare. Studi di esposizione condotti in vari Paesi europei indicano costantemente che il carico e la miscelazione contribuiscono in modo rilevante alla dose totale assorbita, anche se durano pochi minuti rispetto alla distribuzione.
La procedura corretta inizia prima di aprire la confezione: lettura dell'etichetta, calcolo della dose per la superficie da trattare, verifica che l'irroratrice sia pulita, in efficienza e già parzialmente riempita d'acqua, indossamento dei DPI previsti per il prodotto concentrato, che possono essere più protettivi di quelli richiesti per la distribuzione. Si lavora all'aperto o in area ben ventilata, su una superficie che consenta di raccogliere gli spandimenti, lontano da pozzi e scoline.
I gesti a rischio sono noti: aprire sacchi di polvere bagnabile tagliandoli con il coltello e sollevando nube, versare da taniche piene sopra l'altezza del viso, sciogliere i prodotti mescolando con le mani o con un bastone, salire sulla botte per guardare dentro dal bocchettone. Le soluzioni tecniche sono il premiscelatore laterale a bassa quota, con lavaggio del contenitore incorporato, le formulazioni in sacchetti idrosolubili, i granuli disperdibili al posto delle polveri, i sistemi di trasferimento chiusi che collegano la tanica alla botte senza versamento libero.