I DPI per la protezione dai prodotti fitosanitari sono dispositivi di terza categoria secondo il Regolamento UE 2016/425, per cui serve formazione e addestramento specifico. La scelta parte dall'etichetta e dalla sezione 8 della scheda di sicurezza, ma va adattata alla fase: la miscelazione richiede in genere una protezione superiore rispetto alla distribuzione da cabina chiusa.
Per gli indumenti la norma di riferimento è la EN ISO 27065, che definisce tre livelli di prestazione, C1, C2 e C3, in ordine crescente di protezione contro la penetrazione del prodotto; per scenari più gravosi si usano tute di protezione chimica di tipo 4, 5 o 6. I guanti devono essere conformi alla EN ISO 374, con materiale e spessore adatti, tipicamente nitrile, e manichetta lunga da indossare sopra o sotto la manica secondo la posizione delle mani. Gli stivali devono essere impermeabili, con i pantaloni sopra il gambale.
Per la protezione respiratoria si impiegano facciali filtranti o maschere con filtri combinati per vapori organici e particelle, ad esempio filtri di tipo A con antiparticolato P3, scelti in base allo stato fisico del prodotto. Occhiali a mascherina o visiera completano la dotazione nella miscelazione. Il dispositivo va scelto anche tenendo conto del calore: una tuta poco traspirante in luglio induce l'operatore a slacciarla, e una protezione sulla carta perfetta diventa nulla nella pratica; per questo i trattamenti vanno programmati nelle ore più fresche.