B-SP1 Agricoltura, silvicoltura e zootecnica · Blocco 3/4 (8–12 h) · Slide 19/50

Svestizione, lavaggio e custodia dei DPI contaminati

La fine del trattamento è il momento in cui la contaminazione accumulata sulla superficie dei DPI rischia di arrivare sulla pelle. La sequenza di svestizione va insegnata e provata: prima si lavano i guanti ancora indossati con acqua e sapone, poi si tolgono stivali e tuta rovesciandola verso l'esterno, quindi la protezione respiratoria e gli occhiali, infine i guanti, sfilandoli senza toccarne l'esterno con le mani nude. Segue il lavaggio accurato di mani, viso e avambracci.

Gli indumenti riutilizzabili vanno lavati separatamente dal bucato familiare, secondo le istruzioni del fabbricante, che indicano anche il numero massimo di lavaggi oltre il quale la tuta perde le prestazioni dichiarate. Le tute monouso non si riutilizzano il giorno dopo, nemmeno se sembrano pulite. I filtri del respiratore si sostituiscono alla scadenza indicata o prima, se l'operatore percepisce odore o aumento della resistenza respiratoria, e vanno conservati in un sacchetto chiuso fra un utilizzo e l'altro.

I DPI non si conservano nel deposito dei prodotti fitosanitari, dove si contaminerebbero, né in casa: serve un armadietto dedicato, a doppio scomparto, che separi gli indumenti puliti da quelli usati. Il datore di lavoro, secondo l'art. 77 del D.Lgs. 81/08, assicura manutenzione, riparazione e sostituzione. Nelle aziende familiari si trova spesso la tuta appesa nella stalla o il respiratore lasciato sul sedile del trattore: sono segnali immediati di una gestione da correggere con istruzioni scritte e verifiche periodiche.