B-SP1 Agricoltura, silvicoltura e zootecnica · Blocco 3/4 (8–12 h) · Slide 28/50

Stagionali e lavoratori esposti indirettamente

Una quota rilevante della manodopera agricola è stagionale, spesso straniera e con conoscenza limitata della lingua italiana. Questi lavoratori raramente eseguono trattamenti, perché non hanno il patentino, ma sono i più esposti al rischio indiretto: entrano nei campi trattati per la raccolta, la potatura verde o la legatura, maneggiano vegetazione con residui, mangiano in campo senza possibilità di lavarsi le mani.

L'art. 36 del D.Lgs. 81/08 richiede che l'informazione sia comprensibile e, per i lavoratori immigrati, preceduta dalla verifica della comprensione della lingua. Funzionano meglio pittogrammi, cartelli multilingue sul tempo di rientro e brevi dimostrazioni pratiche rispetto a fogli fitti di testo. Il decreto interministeriale del 27 marzo 2013 ha introdotto semplificazioni per informazione, formazione e sorveglianza sanitaria dei lavoratori stagionali del settore agricolo con rapporti di breve durata, ma non ha eliminato l'obbligo di informarli sui rischi.

Le misure organizzative sono decisive: programmare i trattamenti in modo da non coincidere con l'ingresso delle squadre, assegnare a un preposto il controllo del rispetto dei tempi di rientro, garantire acqua per lavarsi e servizi igienici raggiungibili, fornire guanti per la raccolta su colture trattate. Quando la manodopera è fornita da imprese terze o cooperative, l'azienda agricola condivide le informazioni sui trattamenti attraverso gli strumenti di coordinamento previsti dall'art. 26.