La gerarchia delle misure vale anche qui: prima la prevenzione alla fonte, poi le misure collettive, infine i DPI. A monte si agisce sulla qualità del materiale, conservando foraggi e cereali asciutti, e sui processi, preferendo sistemi chiusi per il trasporto dei cereali, coclee e tubazioni con aspirazione nei punti di caduta, miscelatori con coperchio, distribuzione meccanizzata del fieno.
Le misure collettive comprendono la ventilazione degli edifici di stoccaggio e degli allevamenti, la nebulizzazione d'acqua o olio vegetale nelle porcilaie e nei locali di macinazione per abbattere la polvere sospesa, la cabina filtrata e pressurizzata sui mezzi, mantenuta con filtri efficienti. La pulizia degli ambienti va fatta con aspiratori industriali e non soffiando con aria compressa o spazzando a secco, operazioni che risollevano la polvere depositata e ne aumentano la concentrazione respirabile.
I DPI respiratori sono necessari per le attività intermittenti ad alta polverosità: pulizia di silos ed essiccatoi, apertura di balle ammuffite, movimentazione della lettiera. I facciali filtranti FFP2 o FFP3 secondo la EN 149 sono adatti per molte situazioni, ma richiedono viso rasato nella zona di tenuta e prova di adattamento; per lavori lunghi e faticosi gli elettrorespiratori a ventilazione assistita con cappuccio sono più tollerabili. Le mascherine chirurgiche o di carta generica non sono DPI per le vie respiratorie e non vanno accettate in sopralluogo.