I silos per cereali, mangimi e farine presentano rischi diversi da quelli dei silos da foraggio. Il primo è il seppellimento: quando si apre lo scarico dal fondo, il materiale scende formando un imbuto centrale che trascina verso il basso chi si trova sopra, in pochi secondi e senza possibilità di risalire. Un altro scenario è il ponte di materiale: il prodotto umido o ammuffito forma una crosta sospesa sopra una cavità vuota, che crolla sotto il peso dell'operatore salito per sbloccarla. Infine una parete di materiale incrostato può staccarsi e travolgere chi lavora alla base.
Le regole operative sono non entrare mai con lo scarico in funzione, sezionare e bloccare con lucchetto coclee e nastri, preferire attrezzi di sblocco manovrati dall'esterno, come aste o sistemi ad aria compressa, e quando l'ingresso è indispensabile utilizzare imbracatura con fune di trattenuta tesa collegata a un punto di ancoraggio sopra il silo, con un operatore all'esterno.
Le polveri di cereali e mangimi sono combustibili e, in sospensione, possono formare atmosfere esplosive: elevatori a tazze, filtri, cicloni e locali di macinazione sono punti in cui il Titolo XI del D.Lgs. 81/08 richiede la valutazione del rischio di esplosione e l'eventuale classificazione delle zone. Le muffe dei cereali conservati male aggiungono un rischio respiratorio per inalazione di spore. Le scale esterne e le passerelle in sommità completano il quadro dei controlli da effettuare.