B-SP1 Agricoltura, silvicoltura e zootecnica · Blocco 4/4 (12–16 h) · Slide 36/50

Funi, strozzatori e carrucole: controlli e rottura del cavo

Le funi d'acciaio del verricello lavorano in condizioni gravose: trascinamento su sassi, avvolgimento sotto carico, attrito sulle cortecce. I segni che indicano la necessità di sostituzione sono fili rotti, schiacciamenti, nodi, piegature permanenti, gabbie a canestro dove i trefoli si aprono, corrosione e riduzione del diametro. Una fune danneggiata non si ripara con giunte improvvisate o morsetti, e le estremità vanno terminate con impalmature o capicorda adeguati.

Gli strozzatori sono gli elementi che si avvolgono attorno al tronco e lo agganciano alla fune principale: possono essere catene o spezzoni di fune con anelli scorrevoli. Il carico va agganciato a circa mezzo metro dall'estremità del tronco, per sollevarne la testa e ridurre l'impuntamento contro ostacoli. Le catene vanno controllate per maglie allungate o piegate, gli anelli per usura. Le carrucole di rinvio, che permettono di cambiare direzione al tiro, sono sollecitate da una forza che può arrivare quasi al doppio della forza di tiro quando la fune forma un angolo stretto: anche l'ancoraggio della carrucola, spesso una ceppaia o un albero, deve essere robusto e verificato.

L'operatore indossa guanti robusti per maneggiare le funi, perché i fili rotti producono ferite penetranti alle mani. Un errore tipico è guidare con le mani la fune che si avvolge sul tamburo: va evitato perché la mano può essere trascinata. Le ispezioni delle funi e degli accessori vanno annotate, anche in forma semplice, per dimostrare la gestione nel tempo.