Api, vespe e calabroni sono un rischio sottovalutato per chi lavora con motoseghe, decespugliatori e trattori: le vibrazioni e il rumore disturbano i nidi nelle cavità degli alberi, nel terreno o sotto le coperture, provocando punture multiple. Per la maggior parte delle persone la puntura causa solo dolore e gonfiore locale, ma nei soggetti allergici può scatenare una reazione sistemica fino allo shock anafilattico in pochi minuti. Il lavoratore allergico deve essere noto al medico competente e, se prescritto, portare con sé l'adrenalina autoiniettabile, mentre i colleghi devono sapere dove la tiene e come usarla.
Il morso di vipera è raro e nella grande maggioranza dei casi non mortale per un adulto, ma richiede l'accesso a un pronto soccorso: si immobilizza l'arto, si rimuovono anelli e oggetti costrittivi e si chiama il 112, evitando incisioni, suzioni, lacci stretti e ghiaccio. L'uso di stivali e pantaloni lunghi e l'abitudine di non infilare le mani tra sassi e cataste riducono la probabilità del morso.
Le larve di processionaria del pino e della quercia sono coperte di peli urticanti che si staccano e vengono trasportati dal vento, causando dermatiti, congiuntiviti e disturbi respiratori. Per la processionaria del pino è prevista la lotta obbligatoria nelle aree in cui può costituire una minaccia, con interventi da affidare a personale protetto con tute, guanti, occhiali e maschere. In tutti questi casi la cassetta di primo soccorso e la formazione degli addetti vanno tarate sui rischi reali del cantiere.