B-SP3 Costruzioni · Blocco 1/4 (0–4 h) · Slide 28/50

Il POS: natura del documento e casi di esclusione

Il piano operativo di sicurezza è definito dall'articolo 89 come il documento che il datore di lavoro dell'impresa esecutrice redige, in riferimento al singolo cantiere interessato, ai sensi dell'articolo 17 comma 1 lettera a). È quindi la valutazione dei rischi dell'impresa applicata a quel cantiere specifico, e come tale non è delegabile dal datore di lavoro, anche se nella redazione si avvale del RSPP e dei tecnici interni o esterni.

Il POS è dovuto anche quando nel cantiere opera una sola impresa e non è previsto il coordinatore: l'obbligo dell'articolo 96 vale in ogni caso. Il comma 1-bis dello stesso articolo prevede invece che l'obbligo di redigere il POS non si applichi alle mere forniture di materiali o attrezzature; in questi casi si applicano comunque le disposizioni dell'articolo 26. Il fornitore di calcestruzzo che consegna con autobetoniera e pompa, se oltre al trasporto esegue lavorazioni in cantiere come il getto, non è più una mera fornitura e rientra nella logica del POS.

Il POS deve essere redatto prima dell'inizio dei lavori dell'impresa, trasmesso secondo il flusso previsto e aggiornato quando cambiano le lavorazioni, le attrezzature o le figure di riferimento. Un POS fermo alla versione iniziale mentre l'impresa ha cambiato capocantiere e introdotto una piattaforma aerea non è più conforme. Le revisioni vanno numerate, datate e ritrasmesse con lo stesso percorso della prima versione, conservando la traccia di cosa è cambiato rispetto alla precedente.