B-SP3 Costruzioni · Blocco 2/4 (4–8 h) · Slide 43/50

Bordi dello scavo: depositi, mezzi, accessi e protezione dalla caduta

L'articolo 120 vieta di costituire depositi di materiali presso il ciglio degli scavi; qualora tali depositi siano necessari per le condizioni del lavoro, si deve provvedere alle necessarie puntellature. La terra di risulta accumulata sul bordo, tubi e pozzetti in attesa di posa, la benna appoggiata a terra: sono tutti sovraccarichi che spingono la parete verso l'interno. Nella pratica si mantiene una fascia libera lungo il ciglio, la cui larghezza dipende dalla profondità e dalla natura del terreno, e si collocano i cumuli sul lato opposto a quello dove lavorano le persone.

Lo stesso ragionamento vale per i mezzi. Un autocarro che scarica materiale o un escavatore che lavora troppo vicino al bordo possono provocare il cedimento del ciglio e precipitare nello scavo. Dove i mezzi devono avvicinarsi, servono fermi o cordoli che ne limitino la corsa, oltre alla verifica delle distanze previste dal sistema di sostegno.

L'accesso al fondo dello scavo deve avvenire con scale fissate che sporgano oltre il ciglio, collocate nella zona armata, oppure con rampe. Calarsi aggrappandosi alle sbadacchiature o saltare dal bordo è inaccettabile. I cigli verso cui transitano persone vanno protetti con parapetti o delimitati in modo efficace, e gli attraversamenti realizzati con passerelle dotate di parapetto. Gli scavi su strada o in aree accessibili al pubblico vanno recintati e segnalati anche di notte con luci, perché la caduta di un passante in una trincea aperta è un evento noto e prevedibile.