L'escavatore idraulico concentra in un'unica macchina rischi molto diversi. Il ribaltamento può avvenire lavorando su pendii, ai bordi di scavi o rilevati, durante la traslazione con braccio alto o con carico sollevato lateralmente. L'investimento riguarda chi lavora a terra vicino alla macchina, soprattutto durante le retromarce e le rotazioni della torretta. Lo schiacciamento nella zona di rotazione del contrappeso, tra la parte posteriore della torretta e un muro, un mezzo o un cumulo di materiale, è uno scenario tipico e spesso sottovalutato perché la macchina non si sposta.
Per proteggere l'operatore le macchine sono dotate di strutture di protezione: ROPS contro il ribaltamento, FOPS contro la caduta di oggetti dall'alto, TOPS specifica per i miniescavatori contro il rovesciamento laterale. Queste strutture sono efficaci solo se l'operatore indossa la cintura di sicurezza: in caso di ribaltamento chi non è trattenuto tende a saltare fuori o a essere proiettato e resta schiacciato tra la cabina e il terreno. Il mancato uso della cintura è uno dei fattori ricorrenti negli eventi mortali con macchine movimento terra.
Le regole organizzative fondamentali sono la delimitazione dell'area di lavoro dell'escavatore, il divieto di avvicinarsi senza contatto visivo con l'operatore e senza il suo consenso, il segnalatore per le manovre con visibilità ridotta, il blocco dei comandi idraulici tramite la leva di sicurezza ogni volta che l'operatore scende o riceve qualcuno vicino alla benna.