Nei cantieri l'escavatore viene spesso usato per sollevare tubi, pozzetti, casseforme o elementi prefabbricati, agganciandoli con una braca al dente della benna o a un occhiello saldato in modo artigianale. È una pratica pericolosa e non consentita, perché la macchina in quella configurazione non è progettata né certificata per il sollevamento: il carico può sganciarsi, oscillare verso l'operatore, oppure provocare il ribaltamento per assenza di controllo del momento.
L'escavatore può essere utilizzato per operazioni di sollevamento solo se il fabbricante lo prevede e se è dotato dei requisiti specifici indicati dalla norma tecnica di prodotto: un punto di aggancio progettato allo scopo, normalmente un gancio con dispositivo di chiusura sulla biella della benna o sull'attacco rapido; valvole di blocco sui cilindri del braccio, che impediscono la discesa incontrollata in caso di rottura di una tubazione idraulica; un dispositivo di avviso di sovraccarico acustico o visivo; la tabella dei carichi sollevabili in cabina in funzione del raggio e della posizione.
L'operatore deve conoscere questa modalità d'uso, attivarla quando prevista e rispettare la tabella. Il RSPP, nella valutazione delle attrezzature, dovrebbe censire quali escavatori dell'impresa sono idonei al sollevamento e indicarlo in modo chiaro anche sulla macchina, ad esempio con un adesivo in cabina, così da evitare che un operatore di passaggio utilizzi per abitudine una macchina non idonea.