Accanto alle macchine principali il cantiere utilizza un gran numero di attrezzature portatili che generano infortuni frequenti, anche se raramente mortali. La smerigliatrice angolare, detta flessibile, espone a rottura del disco con proiezione di frammenti, contraccolpo quando il disco si blocca nel materiale, tagli da contatto, rumore, vibrazioni e polveri. Le regole essenziali sono l'uso di dischi adatti al materiale e con velocità massima compatibile con quella dell'utensile, la cuffia sempre montata, l'impugnatura laterale, gli occhiali o la visiera e il divieto di usare dischi da taglio per sgrossare di piatto.
Le troncatrici e i tagliablocchi per laterizi e pietra, spesso con raffreddamento ad acqua, combinano rischio di taglio, rumore elevato, polveri e contatto con acqua in prossimità di parti elettriche. I tagliapiastrelle elettrici presentano rischi simili su scala ridotta. I vibratori ad immersione per calcestruzzo trasmettono vibrazioni alle mani e, se alimentati a rete, richiedono attenzione particolare all'isolamento perché lavorano a contatto con l'impasto umido.
Avvitatori, trapani, perforatori e martelli demolitori portatili completano l'elenco. La valutazione dei rischi deve tenerne conto, anche per l'esposizione a rumore e vibrazioni che si somma nella giornata. Un approccio efficace è un registro degli utensili portatili con codice, controllo periodico dello stato dei cavi e delle protezioni e ritiro immediato di quelli danneggiati.