Le ore precedenti del modulo costruzioni hanno trattato organizzazione, opere provvisionali e macchine. Questo blocco affronta i rischi che in edilizia non dipendono tanto dall'attrezzatura quanto dal materiale su cui si lavora, dal luogo in cui si opera e dalle condizioni esterne: amianto, silice cristallina respirabile, traffico stradale, spazi confinati, caldo estivo, emergenze e primo soccorso. Sono rischi accomunati da un dato pratico: spesso non si vedono. La fibra di amianto e la polvere di quarzo respirabile non sono percepibili a occhio nudo, l'idrogeno solforato in un pozzetto smette di avere odore proprio quando la concentrazione diventa pericolosa, il colpo di calore arriva su un lavoratore che fino a un'ora prima sembrava in forma.
Per il RSPP di un'impresa edile la difficoltà sta nel fatto che questi rischi compaiono in modo intermittente: una ristrutturazione scopre una canna fumaria in cemento-amianto, un allaccio fognario richiede di scendere in una cameretta, un rappezzo di asfalto si fa con il traffico aperto. Il DVR aziendale e il POS di cantiere devono quindi prevedere procedure pronte all'uso, non improvvisate quando il problema è già davanti alla squadra.
Il percorso segue questo ordine: amianto, dal riconoscimento al piano di lavoro e allo smaltimento; silice; cantieri stradali secondo il decreto interministeriale 22 gennaio 2019; spazi confinati secondo il DPR 177/2011; stress termico; organizzazione dell'emergenza. Chiudono un caso integrato e una sintesi operativa.