B-SP3 Costruzioni · Blocco 4/4 (12–16 h) · Slide 13/50

Protezione respiratoria e indumenti per i lavori con amianto

L'articolo 251 richiede che i lavoratori esposti utilizzino sempre DPI delle vie respiratorie con un fattore di protezione operativo tale che la concentrazione stimata nell'aria filtrata non superi un decimo del valore limite. Il criterio di scelta è quindi quantitativo: si stima la concentrazione attesa nell'ambiente, la si divide per il fattore di protezione operativo del dispositivo e si verifica che il risultato non superi un decimo del limite. La norma tecnica UNI 11719 fornisce i fattori di protezione operativi da usare in Italia per questa verifica.

Per lavori su materiale compatto in buone condizioni si impiegano tipicamente facciali filtranti FFP3 o semimaschere con filtri P3. Per il friabile e per tutte le lavorazioni con concentrazioni elevate si passa a maschere a pieno facciale con filtri P3 o, meglio, a respiratori a ventilazione assistita con elettrorespiratore, che riducono anche l'affaticamento respiratorio durante turni lunghi in ambiente caldo. Sono DPI di terza categoria.

La tenuta dipende dalla persona: barba e basette impediscono l'aderenza dei facciali, quindi va previsto un fit test e la regola della rasatura. Il respiratore si indossa prima di entrare in zona e si toglie solo dopo la decontaminazione.

Gli indumenti sono tute intere monouso con cappuccio, del tipo 5 contro le particelle solide, con polsini e caviglie chiusi con nastro, calzari o stivali lavabili e guanti. Le tute usate sono rifiuto contenente amianto. Vanno evitati gli abiti personali sotto la tuta e il loro trasporto a casa.