B-SP3 Costruzioni · Blocco 4/4 (12–16 h) · Slide 22/50

Codice della strada e schemi segnaletici per i cantieri

Il decreto del 2019 si integra con la disciplina stradale, che resta il riferimento per la forma e la posizione dei segnali. L'articolo 21 del Codice della strada, D.Lgs. 285/1992, stabilisce che chi esegue opere o depositi sulla strada deve adottare gli accorgimenti necessari per la sicurezza e la fluidità della circolazione e mantenerli in perfetta efficienza sia di giorno sia di notte. Il Regolamento di esecuzione, DPR 495/1992, dedica gli articoli dal 30 al 43 al segnalamento temporaneo: segnali di pericolo e prescrizione su fondo giallo, barriere, coni e delineatori flessibili, lanterne e dispositivi luminosi, segnalazione con movieri.

Il Decreto ministeriale 10 luglio 2002 contiene il disciplinare tecnico con gli schemi segnaletici differenziati per categoria di strada: autostrade e strade extraurbane principali, strade extraurbane secondarie, strade urbane di scorrimento e di quartiere, strade locali. Per ciascuna situazione tipica, come la chiusura di una corsia, il restringimento con senso unico alternato o il lavoro sulla banchina, lo schema indica sequenza dei segnali, distanze di presegnalazione, lunghezze delle zone di raccordo e di uscita.

L'impresa non sceglie liberamente la segnaletica: deve rispettare lo schema applicabile e le prescrizioni contenute nell'ordinanza o nell'autorizzazione dell'ente proprietario della strada, che può imporre orari, limiti di velocità, divieti di sorpasso e modalità di deviazione. Il RSPP deve verificare che la copia dell'ordinanza e lo schema siano disponibili sul posto e che il preposto li sappia leggere.