Le precauzioni da contatto si aggiungono a quelle standard quando un residente è colonizzato o infetto da microrganismi che si diffondono attraverso le mani e le superfici. In RSA i casi più frequenti sono i germi multiresistenti come Staphylococcus aureus resistente alla meticillina e gli enterobatteri produttori di carbapenemasi, Clostridioides difficile e la scabbia. Le misure comprendono camera singola o coorte, guanti e camice per ogni contatto con il residente o con l'ambiente circostante, attrezzature dedicate come fonendoscopio, sfigmomanometro e termometro, pulizia rinforzata delle superfici ad alto contatto.
Per Clostridioides difficile due dettagli fanno la differenza: le spore non sono inattivate dalla soluzione alcolica, quindi serve il lavaggio con acqua e sapone, e la disinfezione ambientale richiede prodotti a base di cloro o altri sporicidi. Usare in questi casi solo il gel alcolico è un errore molto diffuso.
La scabbia, provocata dall'acaro Sarcoptes scabiei, merita attenzione perché colpisce frequentemente gli operatori. Negli anziani la forma crostosa, ricca di acari, può essere scambiata per una dermatite e diffondersi a lungo prima della diagnosi; gli operatori che hanno contatti prolungati cute a cute, durante igiene e mobilizzazione, sviluppano spesso prurito alcune settimane dopo. La gestione corretta richiede il trattamento contemporaneo di residenti e contatti, la gestione della biancheria e un coordinamento con il medico competente per il personale.