Le precauzioni da droplet servono per agenti trasmessi da goccioline che ricadono a breve distanza: virus influenzali, virus respiratorio sinciziale, Bordetella pertussis, Neisseria meningitidis nelle prime ore di terapia, Mycoplasma pneumoniae. Prevedono la mascherina chirurgica per l'operatore che si avvicina al residente, la sistemazione in camera singola o in coorte con distanza tra i letti, la limitazione degli spostamenti del residente, che quando esce dalla stanza indossa a sua volta una mascherina se la tollera.
Quando si eseguono manovre che generano aerosol, come l'aspirazione tracheale, la ventilazione non invasiva o la nebulizzazione di farmaci, la protezione dell'operatore va elevata al facciale filtrante, perché la manovra trasforma goccioline in particelle sospese.
L'igiene respiratoria riguarda tutti: residenti, familiari, operatori e fornitori. Significa coprire bocca e naso con un fazzoletto o con la piega del gomito, gettare subito il fazzoletto, igienizzare le mani, mantenere la distanza quando si hanno sintomi. In una RSA ha senso esporre cartelli all'ingresso, rendere disponibili mascherine e soluzione alcolica nella hall, chiedere ai visitatori con sintomi di rinviare la visita. Dal lato del personale, il tema delicato è il presenteismo: l'operatore che lavora con febbre o tosse per non lasciare il turno scoperto. Una politica aziendale che preveda sostituzioni rapide è una misura di prevenzione a tutti gli effetti.