L'art. 169 del D.Lgs. 81/08 richiede che i lavoratori ricevano informazione e formazione sul peso e sulle caratteristiche del carico e sui rischi, e un addestramento adeguato sulle corrette manovre e procedure. Nel caso della movimentazione pazienti la parte teorica, pur necessaria, conta meno della pratica: un operatore che conosce l'anatomia della colonna ma non ha mai agganciato un'imbracatura a un ospite reale continuerà a sollevare a mano.
Un percorso efficace prevede una breve parte in aula su rischi, criteri di scelta dell'ausilio e principi di biomeccanica, seguita da esercitazioni in cui gli operatori si alternano nel ruolo di paziente e di assistente. Provare sulla propria pelle un sollevatore o un telo ad alto scorrimento aiuta a capire le sensazioni dell'ospite e a rassicurarlo. L'addestramento va poi completato in reparto, affiancando il personale durante le manovre quotidiane con un formatore o un fisioterapista.
La verifica dell'apprendimento deve essere pratica: si osserva l'operatore mentre esegue un trasferimento completo e si registra l'esito su una scheda. Questo è coerente con l'Accordo Stato-Regioni del 17/04/2025, che rafforza la verifica dell'efficacia della formazione anche durante la prestazione lavorativa. Nelle RSA con molto personale da cooperative o somministrato, il contratto deve chiarire chi eroga l'addestramento sugli ausili specifici della struttura: l'operatore formato altrove su modelli diversi non è automaticamente addestrato su quelli in uso.