La metodologia per la valutazione dello stress lavoro-correlato è quella già trattata nel Modulo A, con la fase preliminare basata su indicatori oggettivi e l'eventuale fase approfondita con strumenti soggettivi. In una RSA l'applicazione richiede alcune scelte specifiche. La prima riguarda i gruppi omogenei: non basta distinguere sanitari e amministrativi, conviene separare almeno OSS, infermieri, personale dei servizi generali e, quando i profili sono molto diversi, i nuclei, perché il nucleo per demenza e quello per ospiti più autonomi sottopongono a pressioni diverse.
Gli eventi sentinella vanno letti per gruppo e per nucleo: indici di infortunio, assenze per malattia, richieste di trasferimento ad altro nucleo, dimissioni, segnalazioni del medico competente, procedimenti disciplinari, reclami di familiari. Un indice di rotazione elevato tra gli OSS di un nucleo, mentre negli altri è stabile, è un dato da approfondire anche se il punteggio complessivo è basso.
Nella compilazione della lista di controllo per il contenuto e il contesto del lavoro devono partecipare i lavoratori o il RLS, e conviene sentire un gruppo di OSS dei diversi turni, compreso quello notturno, che vede la struttura in modo diverso. Quando si somministrano questionari, bisogna tenere conto delle difficoltà linguistiche di parte del personale e garantire tempi e luoghi che consentano di rispondere senza pressioni. L'errore più comune è chiudere la valutazione senza un piano di interventi collegato ai fattori emersi.