B-SP4 Sanità residenziale · Blocco 3/3 (8–12 h) · Slide 37/50

Cause ricorrenti di incendio nelle residenze per anziani

L'analisi degli incendi nelle strutture residenziali mostra cause ricorrenti, quasi sempre banali. La prima è il fumo: ospiti che fumano di nascosto in camera, spesso a letto, o che gettano mozziconi non spenti nel cestino. Un ospite con lieve deterioramento cognitivo può non ricordare di avere una sigaretta accesa. Le misure includono un'area fumatori attrezzata e sorvegliata, la custodia di accendini e sigarette secondo regole concordate con l'ospite e la famiglia, posacenere sicuri e un'attenzione particolare agli ospiti in ossigenoterapia.

La seconda causa riguarda gli apparecchi elettrici. Stufette, coperte termiche, piccoli frigoriferi e caricabatterie portati dai familiari, multiprese a cascata dietro i comodini, letti elettrici con cavi schiacciati dalle ruote. Serve una regola chiara sugli apparecchi ammessi e un controllo all'ingresso e durante i sopralluoghi.

Le aree di servizio sono il terzo fronte. In lavanderia l'accumulo di lanugine nei filtri delle asciugatrici e l'autocombustione di panni impregnati di oli e creme ripiegati ancora caldi sono scenari documentati. In cucina contano la pulizia delle cappe e il controllo delle friggitrici. Il quarto fronte sono i lavori di manutenzione: saldature, taglio con flessibile, guaine a fiamma sulla copertura. Per ogni lavoro a caldo eseguito da ditte esterne serve un permesso scritto con rimozione dei combustibili, presidio di un estintore, sorveglianza dopo la fine del lavoro ed esclusione temporanea concordata dei rivelatori interessati.