L'evacuazione orizzontale progressiva è la strategia di base per l'esodo nelle strutture con degenza. Invece di portare subito tutti i pazienti fuori dall'edificio attraverso le scale, si trasferiscono gli occupanti del compartimento coinvolto nel compartimento adiacente sullo stesso piano, separato da strutture resistenti al fuoco e da porte tagliafuoco. Una volta chiuse le porte, i pazienti si trovano in un luogo sicuro temporaneo, protetti da fumo e fiamme per un tempo sufficiente all'intervento dei soccorsi.
Il vantaggio è evidente: lo spostamento in piano di un letto su ruote richiede pochi minuti e poche persone, mentre la discesa delle scale con un paziente allettato richiede più operatori, ausili specifici e tempi molto lunghi, con rischi per il paziente e per i soccorritori. Il trasferimento orizzontale permette di mettere in sicurezza molte persone con il personale disponibile, anche di notte.
Se l'incendio si estende o il fumo invade anche il secondo compartimento, si procede con un nuovo spostamento orizzontale, se esiste un terzo compartimento, oppure con l'evacuazione verticale verso piani inferiori e l'esterno. Da qui l'aggettivo progressiva: la risposta cresce per gradi in funzione dell'evoluzione dell'evento.
Il principio funziona solo se tre condizioni sono garantite: compartimenti reali e integri, porte che si chiudono davvero, personale che conosce la direzione di spostamento per ogni camera. Senza una di queste, la strategia crolla e resta solo un'evacuazione improvvisata.