B-SP5 Chimico-petrolchimico · Blocco 1/4 (0–4 h) · Slide 13/50

Quantità trascurabili, regola del 2% e capacità massime

Le note all'Allegato 1 prevedono che le sostanze presenti in quantità pari o inferiori al 2 per cento della relativa quantità limite non siano conteggiate, a condizione che la loro collocazione all'interno dello stabilimento non possa innescare un incidente rilevante in nessun'altra parte del sito. La regola serve a escludere piccoli quantitativi di laboratorio o di manutenzione, ma non è automatica: una bombola di gas tossico posizionata accanto a un serbatoio di infiammabili non può essere trascurata, perché un suo rilascio potrebbe provocare un effetto a catena.

Un secondo aspetto riguarda le quantità da considerare. Si prende la quantità massima che è o può essere presente in qualsiasi momento, non la media annua. Per i serbatoi conta la capacità autorizzata o il massimo livello operativo consentito; per i magazzini la capacità massima delle scaffalature dedicate; per i processi, anche le sostanze che possono generarsi in caso di perdita di controllo.

Nei magazzini logistici con prodotti classificati il calcolo è particolarmente delicato, perché l'inventario cambia di continuo. È buona pratica che il gestore definisca limiti interni per ogni area di stoccaggio, verificati dal sistema informatico di magazzino, e che preveda un allarme quando ci si avvicina al valore che farebbe cambiare soglia. L'ASPP può contribuire controllando a campione che le giacenze reali corrispondano ai limiti dichiarati e che i prodotti nuovi vengano classificati prima dell'ingresso a magazzino.