Consideriamo un deposito commerciale che serve distributori stradali e officine, con pensiline di carico per autobotti e un piccolo magazzino di prodotti confezionati. Sono presenti 1800 tonnellate di gasolio, 700 tonnellate di benzina, 40 tonnellate di GPL in serbatoi tumulati e 300 tonnellate di oli lubrificanti non classificati come pericolosi.
Primo passo: le sostanze nominate nella parte 2. Gasolio e benzina rientrano nei prodotti petroliferi, soglia inferiore 2500 tonnellate: insieme fanno 2500 tonnellate, quindi il rapporto è esattamente 1. Già questo basterebbe a rendere lo stabilimento di soglia inferiore. Il GPL ha soglia inferiore 50: 40 su 50 vale 0,8. Gli oli non classificati non contano.
Secondo passo: la sommatoria dei pericoli fisici con le soglie inferiori. Prodotti petroliferi 1 più GPL 0,8 dà 1,8, conferma della soglia inferiore. Terzo passo: la verifica della soglia superiore. Prodotti petroliferi 2500 su 25000 vale 0,1; GPL 40 su 200 vale 0,2; il totale 0,3 è inferiore a 1. Lo stabilimento è quindi di soglia inferiore.
Quarto passo: la sommatoria ambientale. Il gasolio è generalmente classificato tossico cronico per l'ambiente acquatico; occorre verificarlo sulla scheda di sicurezza del fornitore e, se pertinente, calcolare il contributo nella sezione E. L'esercizio insegna due cose: un aumento apparentemente modesto della capacità di stoccaggio può far cambiare regime, e senza le schede aggiornate il calcolo non ha valore. Va infine verificato il magazzino dei confezionati, spesso dimenticato.