Il controllo operativo comprende l'adozione e l'applicazione di procedure e istruzioni per l'esercizio in condizioni di sicurezza, inclusa la manutenzione degli impianti, dei processi e delle apparecchiature, la gestione degli allarmi e le fermate temporanee. Tiene conto delle informazioni disponibili sulle migliori pratiche e prevede la gestione e il controllo dei rischi legati all'invecchiamento delle attrezzature e alla corrosione.
L'Allegato 3 chiede in particolare un inventario delle attrezzature dello stabilimento, una strategia e una metodologia per monitorarne e controllarne le condizioni, adeguate azioni di follow-up e misure correttive. Per un parco serbatoi significa programmi di ispezione dei fondi e dei mantelli, controllo degli spessori, verifiche dei bacini di contenimento; per un impianto di processo significa controllo della corrosione delle linee, ispezione dei recipienti in pressione, prove funzionali delle valvole di sicurezza.
Le procedure operative devono essere scritte in modo utilizzabile da chi lavora in campo, con i limiti operativi sicuri ben evidenziati: temperature, pressioni, livelli massimi e le azioni da compiere in caso di superamento. Procedure lunghe e astratte finiscono nei cassetti.
Un indicatore molto utile è la gestione degli allarmi in sala controllo. Se un operatore riceve centinaia di allarmi per turno, quelli realmente critici si perdono nel rumore di fondo. Razionalizzare gli allarmi, eliminare quelli inutili e definire priorità è una misura di controllo operativo con effetti diretti sulla prevenzione.