B-SP5 Chimico-petrolchimico · Blocco 1/4 (0–4 h) · Slide 28/50

Elemento 5 del SGS: pianificazione delle emergenze

Il quinto elemento richiede procedure per identificare le emergenze prevedibili tramite un'analisi sistematica, per preparare, sperimentare e riesaminare i piani di emergenza in modo da far fronte a tali situazioni e per fornire una formazione specifica a tutto il personale interessato. La formazione deve essere impartita anche al personale delle imprese subappaltatrici che lavora nello stabilimento.

L'elemento vale per tutti gli stabilimenti soggetti, anche di soglia inferiore, che non hanno l'obbligo formale del piano di emergenza interno previsto dall'articolo 20. In questi casi il sistema di gestione deve comunque garantire che gli scenari incidentali individuati abbiano una risposta organizzata, coordinata con il piano di emergenza previsto dal DM 02/09/2021 e con le misure di primo soccorso del DM 388/2003.

Il collegamento fra analisi dei pericoli e pianificazione dell'emergenza è il punto più debole in molte realtà. Capita di trovare piani di emergenza scritti per l'incendio generico e l'evacuazione, senza alcuna istruzione per il rilascio tossico, che invece richiede spesso il rifugio al chiuso o lo spostamento controvento anziché l'uscita verso il punto di raccolta abituale.

Un modo pratico per verificare la coerenza è costruire una tabella che, per ogni top event dell'analisi di rischio, indichi chi rileva l'evento, come viene dato l'allarme, chi interviene con quali mezzi, quali aree vanno evacuate o confinate e quando si avvisano gli enti esterni. Ogni casella vuota segnala una lacuna da colmare.