B-SP5 Chimico-petrolchimico · Blocco 1/4 (0–4 h) · Slide 31/50

Integrare SGS-PIR, DVR, UNI ISO 45001 e UNI 10617

In uno stabilimento Seveso convivono spesso più sistemi: il SGS-PIR obbligatorio, un sistema di gestione della salute e sicurezza certificato secondo la UNI ISO 45001, un sistema ambientale secondo la ISO 14001 e talvolta un modello organizzativo ai sensi del D.Lgs. 231/01. Gestirli come mondi separati produce duplicazioni e procedure contraddittorie.

La norma tecnica di riferimento specifica per il settore è la UNI 10617, che definisce i requisiti essenziali del sistema di gestione della sicurezza negli stabilimenti con pericoli di incidente rilevante. Le linee guida dell'Allegato B sono costruite in coerenza con questa impostazione, e molti gestori la utilizzano come struttura del proprio manuale.

Un'integrazione ben fatta parte da un unico manuale con sezioni comuni: politica, organigramma, gestione documentale, formazione, audit, riesame. Le parti specifiche restano distinte dove serve: l'analisi dei pericoli di incidente rilevante, la gestione degli scenari esterni, i rapporti con il CTR. Il DVR del D.Lgs. 81/08 diventa il documento che raccoglie la valutazione dei rischi per i lavoratori e richiama, per gli scenari maggiori, l'analisi del rapporto di sicurezza.

L'errore da evitare è opposto: credere che una certificazione UNI ISO 45001 copra automaticamente i requisiti Seveso. La norma internazionale non tratta in modo specifico gli scenari con impatto esterno, la notifica, il piano di emergenza esterno né la valutazione delle modifiche con aggravio di rischio. Serve quindi una verifica puntuale dei requisiti dell'Allegato 3 e dell'Allegato B.