B-SP5 Chimico-petrolchimico · Blocco 1/4 (0–4 h) · Slide 41/50

PEI: consultazione del personale, appaltatori ed esercitazioni

Il piano di emergenza interno è predisposto previa consultazione del personale che lavora nello stabilimento, compreso il personale delle imprese subappaltatrici a lungo termine, e sentito il rappresentante dei lavoratori per la sicurezza. Chi lavora in turno conosce i punti in cui le vie di fuga sono ingombre, i reparti dove l'allarme acustico non si sente, le valvole di intercettazione difficili da raggiungere.

Il decreto impone che il piano sia riesaminato, sperimentato e, se necessario, aggiornato dal gestore a intervalli appropriati e comunque non superiori a tre anni. Il riesame tiene conto dei cambiamenti avvenuti nello stabilimento e nei servizi di emergenza, dei progressi tecnici e delle nuove conoscenze sulle misure da adottare in caso di incidente.

La sperimentazione avviene con esercitazioni progressive. Si parte con esercitazioni a tavolino, in cui il gruppo di gestione dell'emergenza simula le decisioni su uno scenario descritto passo per passo; si passa a esercitazioni parziali di reparto, per esempio l'intercettazione di una perdita simulata su una linea di ammoniaca con intervento della squadra in autorespiratore; infine si organizzano esercitazioni generali, che coinvolgono tutto lo stabilimento e, quando possibile, i Vigili del Fuoco e le strutture del piano esterno.

Ogni esercitazione deve concludersi con un debriefing e un verbale che riporti tempi di risposta, problemi riscontrati e azioni correttive con responsabile e scadenza. Ripetere ogni anno lo stesso scenario con lo stesso orario non mette alla prova il sistema.